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venerdì 22 agosto 2008

PRENDERE IL SOLE AL SENO FA MALE

Prendere il sole in topless fa male alla pelle del seno?
Ovviamente sia chiaro che la mia domanda è giustificata da una ignoranza in materia... Nessuna malizia.
Vorrei solo sapere se la pelle del seno è più delicata rispetto alla pelle del resto del corpo e se quindi faccia male prendere il sole in topless.
Fa male alla pelle in quanto molto delicata e anche alla ghiandola mammaria...

il sole attiva i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento della pelle. un po' di sole fa bene perchè sintetizza la vitamina D ma senza una protezione solare adeguata e costante, la pelle sottoposta a lunghe esposizioni perde elasticità e morbidezza. quindi seno o no, la pelle è delicata e va rispettata altrimenti rughe e secchezza appariranno presto ed è irreversibile. se il tono della pelle del seno si distente, i seni si afflosciano

la pelle del seno soprattutto l'aoreola la parte attorno ai capezzoli è molto più delicata delle altre parti del corpo in quanto la meno esposta ai raggi solari e lì mi pare che vi siano meno melanociti (di questo però nn ne sono sicurissima)... quindi se vuoi prenderti il sole utilizza in quella zona maggiore protezione sopratutto in questa zona.
il sole fa male a tutta la pelle!
....credo che li in particolare ci sia una pelle più sensibile...io al mare e quando mi faccio le lampade mi do sempre una protezione più alta sul seno sul viso e sul collo......
....e protezione totale sui capezzoli!

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070507063720AAbJ3aS

mercoledì 16 luglio 2008

AL SOLE CONTRO IL TUMORE MA CON MODERAZIONE

Al sole contro il tumore, ma con moderazione

Boston - Il sole fa bene: due ore al giorno di esposizione, infatti, stimolano la produzione di vitamina D, e si diminuisce fino al 50 per cento il rischio di sviluppare cancro alla prostata, al seno e al colon-retto.

L’ assenza di vitamina D, inoltre può essere causa di malattie infettive, autoimmuni, cardiovascolari e appunto di tumori.

E’ questo uno dei risultati di uno studio appena pubblicato sul `Clinical Journal of the American Society of Nephrology`, condotto dal Dipartimento di medicina ed endocrinologia dell`Università di Boston (Usa), che trova concordi gli specialisti italiani.

«La vitamina D agisce beneficamente su tessuti differenti, in particolare sulla prostata e sul seno - spiega Patrizio Mulas, presidente dell`Associazione dermatologi ospedalieri italiani -. Non mancano studi che rimarcano l`azione proapoptotica, antimetastatica e antiangiogenetica, antinfiammatoria e immunomodulante di questa vitamina»,

Per fare il pieno di vitamina D bastano due ore al giorno di esposizione nelle ore meno calde, per produrre la concentrazione di vitamina utile all`organismo.

Il consiglio quindi è «Esporsi al sole con moderazione - dice Mulas -, usando filtri protettivi adeguati al proprio fototipo, cioè al tipo di carnagione. Ed evitando le ore più calde del giorno. Se proprio si vuole restare in spiaggia è bene ricordare di coprirsi con una maglietta e con un cappellino».

(17/07/2008 - in collaborazione con AdnKronos)

http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansaN.asp?N=34169