il Giornale.it
n. 296 del 2008-12-11 pagina 0
Bambini: il primo anno di vita
è quello a maggior rischio
di Tiziana Paolocci
Roma, presentato al Bambino Gesù il rapporto europeo sulla salute di mamme e neonati. L’Italia supera l’esame ma resta troppo alto il ricorso al parto cesareo
Il Bambino Gesù punto di riferimento per la salute materno infantile in Italia. Ieri presso l’ospedale pediatrico di Roma è stato presentato il rapporto europeo sulla salute di mamma e figlio, dalla gravidanza al primo anno di vita del bambino, che riporta i risultati di quattro importanti progetti finanziati dalla Commissione Europea. Si tratta di Euro-Peristat, che ha sviluppato gli indicatori per il monitoraggio e ha coordinato l’analisi dei dati, Euroneostat, che riguarda i nati pretermine ricoverati in terapia intensiva neonatale, Eurocat e Scpe, che monitorizzano rispettivamente le malformazioni congenite e le paralisi cerebrali.
Per la prima volta è disponibile un quadro completo e dettagliato che integra risultati provenienti da fonti diverse: dati correnti, sia di tipo anagrafico che sanitario e gestionale, e risultati di progetti specifici. Il rapporto è frutto della collaborazione di un ampio gruppo internazionale di epidemiologi, biostatistici e clinici, coordinato dall’Institut national de la santé et de la recherche médicale di Parigi (Francia), mentre nel nostro Paese Euro-Peristat è stato coordinato proprio dal Bambino Gesù in collaborazione con l’Istat.
Il dato più significativo svela che, nonostante i grandi progressi di questi ultimi decenni, il primo anno di vita e in particolare il primo mese, rappresenta ancora un periodo a rischio per i piccoli. Ogni anno, infatti, in Europa circa 25.000 bambini nascono morti, e altrettanti muoiono entro i primi 12 mesi. Tra quelli che sopravvivono circa 90mila presentano malformazioni di origine congenita, e altri 40mila hanno disabilità gravi. Persistono, poi, importanti diseguaglianze sia tra i diversi Paesi europei che all’interno dello stesso Paese, come dimostra Euro-Peristat che ha analizzato, in maniera comparativa, 26 nazioni. Su mille nati vivi, a esempio, il numero di quelli che perdono la vita nei paesi scandinavi nel primo anno varia da 3 in Svezia e Norvegia a 8.1 in Lituania e 9.4 in Lettonia, mentre in Italia il 4 su 1000.
Grave anche il risultato della mortalità neonatale: i morti nei primi 28 giorni di vita per 1000 nati vivi sono circa 2 in Svezia e Norvegia, 4.9 in Polonia, 5.7 in Lettonia e 2.8 in Italia. L’evidente squilibrio tra il Nord e il Sud dell’Europa solleva problemi sulla adeguatezza di una identica definizione per popolazioni diverse. I nati pretermine, invece, con età gestazionale inferiore a 37 settimane compiute, sono il 5.3 per cento in Lituania, il 5.6 in Finlandia, il 5.7 in Lettonia fino all’ 8.9 in Germania, l’11.4 in Austria e il 12.2 nella Repubblica Ceca (6.8 per cento in Italia). Nel nostro paese, poi, si registra un numero altissimo di cesarei, il 38 per cento delle nascite, mentre la percentuale in Slovenia è del 14 per cento, del 15 in Olanda e del 33 per cento in Portogallo.
Non esiste alcun Paese, in sintesi, che occupi sempre la migliore posizione per tutti gli indicatori. Tutti hanno punti di forza e altri su cui vi è necessità di miglioramento. Ed è necessario comprendere le ragioni di questa variabilità per poter formulare interventi efficaci di prevenzione. L’Italia occupa una posizione nel complesso buona, in linea con quelle degli altri Paesi occidentali, per la maggior parte degli indicatori di salute analizzati. Il nostro Paese si differenzia maggiormente, invece, per alcuni valori di utilizzo dei servizi sanitari. Ad esempio, abbiamo un tasso piuttosto elevato di episiotomie (52 per cento dei parti vaginali), superati in questo soltanto da Repubblica Ceca, Belgio e Spagna. E soprattutto, abbiamo in assoluto il tasso di parti cesarei più alto in Europa (37.8 per cento nel 2003): un dato spiegabile solo parzialmente con l’alta percentuale di nascite da donne di 35 anni o più. L’alta frequenza del parto cesareo in Italia si conferma anche per i dati più recenti (37.3 per cento nel 2005), con una grande variabilità tra le regioni: 22.5 per cento in Valle d’Aosta, 24 per cento in Friuli e Toscana, 42 per cento in Lazio, 52.8 in Sicilia, e 59.6 in Campania.
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giovedì 11 dicembre 2008
martedì 2 dicembre 2008
I BAMBINI OBESI HANNO LE ARTERIE SIMILI AI 45ENNI
I BAMBINI OBESI HANNO LE ARTERIE SIMILI AI 45ENNI
bambini obesi rischiano di sviluppare malattie cardiache tanto quanto un 45enne. A sostenerlo e' stata Geetha Raghuveer del Children's Hospital del Kansas, che ha coordinato uno studio presentato a New Orleans in occasione di una conferenza dell'American Heart Association. In pratica, i medici hanno utilizzato l'ecografia per osservare lo stato di salute delle arterie di 70 bambini di eta' compresa tra i 10 e i 16 anni. Quasi tutto il campione era obeso e aveva problemi di colesterolo. I ricercatori hanno cosi' cercato di misurare lo spessore delle arterie dei soggetti giovani. Anche se nessuno sa qual e' la misura adeguata dell'arteria di persone cosi' giovani (perche' in genere non vengono sottoposti a controlli per malattie cardiovascolari), i ricercatori hanno subito notato che un'anomalia c'era. Si', perche', secondo i ricercatori, di certo i bambini non dovrebbero avere l'arteria simile a quella degli adulti. E molti soggetti del campione hanno presentato questa anomalia. Per questo i ricercatori hanno concluso che l'obesita' metterebbe bambini e adulti sullo stesso piano, almeno per quanto riguarda la possibilita' di sviluppare malattie cardiovascolari.
http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200811141301-hpg-rsa0028-art.html
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In una conferenza dell’American Heart Association che si è tenuta a New Orleans sono stati esposti i gravi rischi che corrono i bambini obesi, che possono essere vittima di malattie cardiovascolari come gli uomini di mezz’età.
A dirlo è stata Geetha Raghuveer del Children’s Hospital dello stato del Kansas dove i medici hanno condotto una apposita ricerca che ha portato alla scoperta di queste situazioni. E’ stata fatta una ecografia alle arterie di settanta ragazzi, tutti obesi e con alti livelli di colesterolo, tra i dieci e i sedici anni con lo scopo di misurarne lo spessore. Per la verità non si sa ancora quale sia il corretto valore di spessore delle arterie di soggetti così giovani perché di solito non vengono fatti su di loro controlli del genere ma i dottori hanno notato che qualcosa non andava. Le loro arterie, dal punto di vista dello spessore, sono infatti simili a quelle degli adulti. Questo ha portato i medici alla conclusione che i bambini con problemi di colesterolo e sorvappeso vanno incontro alle stesse malattie degli adulti.
Alessio Morrone
http://www.dottorsport.info/modules/article/view.article.php?12310
bambini obesi rischiano di sviluppare malattie cardiache tanto quanto un 45enne. A sostenerlo e' stata Geetha Raghuveer del Children's Hospital del Kansas, che ha coordinato uno studio presentato a New Orleans in occasione di una conferenza dell'American Heart Association. In pratica, i medici hanno utilizzato l'ecografia per osservare lo stato di salute delle arterie di 70 bambini di eta' compresa tra i 10 e i 16 anni. Quasi tutto il campione era obeso e aveva problemi di colesterolo. I ricercatori hanno cosi' cercato di misurare lo spessore delle arterie dei soggetti giovani. Anche se nessuno sa qual e' la misura adeguata dell'arteria di persone cosi' giovani (perche' in genere non vengono sottoposti a controlli per malattie cardiovascolari), i ricercatori hanno subito notato che un'anomalia c'era. Si', perche', secondo i ricercatori, di certo i bambini non dovrebbero avere l'arteria simile a quella degli adulti. E molti soggetti del campione hanno presentato questa anomalia. Per questo i ricercatori hanno concluso che l'obesita' metterebbe bambini e adulti sullo stesso piano, almeno per quanto riguarda la possibilita' di sviluppare malattie cardiovascolari.
http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200811141301-hpg-rsa0028-art.html
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In una conferenza dell’American Heart Association che si è tenuta a New Orleans sono stati esposti i gravi rischi che corrono i bambini obesi, che possono essere vittima di malattie cardiovascolari come gli uomini di mezz’età.
A dirlo è stata Geetha Raghuveer del Children’s Hospital dello stato del Kansas dove i medici hanno condotto una apposita ricerca che ha portato alla scoperta di queste situazioni. E’ stata fatta una ecografia alle arterie di settanta ragazzi, tutti obesi e con alti livelli di colesterolo, tra i dieci e i sedici anni con lo scopo di misurarne lo spessore. Per la verità non si sa ancora quale sia il corretto valore di spessore delle arterie di soggetti così giovani perché di solito non vengono fatti su di loro controlli del genere ma i dottori hanno notato che qualcosa non andava. Le loro arterie, dal punto di vista dello spessore, sono infatti simili a quelle degli adulti. Questo ha portato i medici alla conclusione che i bambini con problemi di colesterolo e sorvappeso vanno incontro alle stesse malattie degli adulti.
Alessio Morrone
http://www.dottorsport.info/modules/article/view.article.php?12310
venerdì 22 agosto 2008
BAMBINI-NON DEVONO STARE NUDI IN SPIAGGIA
PROBLEMI SUL NUDISMO DEI BIMBI IN SPIAGGIA
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Ciao a tutti ragazzi e ragazze ^_^
Volevo affrontare questo nuovo argomento:
Secondo voi è bene o male, alla luce di tutti gli avvenimenti di pedofilia e di molestie sessuali sui minori ai quali abbiamo assistito negli ultimi anni, mostrare i genitali dei bambini in luoghi come la spiaggia?
E' pericoloso permettere ai bambini di giocare serenamente nudi in mezzo alla gente?
Potrebbero isitgare pensieri a sfondo pedofilo e sessuale nelle menti di chi guarda, in caso sia affetto da disturbi della sfera sessuale a sfondo pedofilo?
Me lo son sempre chiesta...e non vi nego che quando vedo bambini nudi in spiaggia temo sempre che possano innocentemente attirare a sè certe persone dalle intenzioni non troppo buone.
Secondo voi i genitori o chi si occupa dei bambini devono necessariamente fargli indossare il costune da bagno o è lecito lasciarli liberi in quanto innocenti e non ancora affetti dal pudore tipicamente adulto?
Mi interrogavo su questo e vorrei sentire cosa ne pensate...
Grazie a tutti coloro che posteranno ^_^
http://community.girlpower.it/bambini-nudi-spiaggia-preoccupante-per-gli-abusi-vt81246.html
Bambini nudi in spiaggia?
allora mi viene un nervoso vedere quelle madri che in spiaggia lasciano nudi i bambini!!! E li fanno sedere x terra sulla sabbia!!!! Ma nn capiscono k così si possono prendere infezioni?!? e poi tutti quei granuli di sabbia k ti possono entrare.......! K rabbia!!!!!
nn ho mai visto dll mamme far mettere il perizoma alle figlie (bambine) sconvolgente
Sono daccordissimo con te!!!E'davvero triste lasciare i bimbi nudi in spiaggia solo perche'non sono ancora sviluppatti e ignari del senso del pudore!!!
La sabbia e'la cosa piu'sporca ke esista...e'un party di germi!!!Cosa gli costa mettergli un costumino???
Ke Dio mi fulmini se in futuro faro'lo stesso con i miei figli!!!
Ciao!!!
concordo con quello che hai scritto, ed aggiungo inoltre che le spiagge sono il paese della cuccagna per i pedofili, dove possono fare tutte le foto e le riprese video che vogliono ai bambini più o meno vestiti.
Non è igienico, io credo che il costumino ai miei figli lo metterò sempre; magari il lato positivo è che il bambino sviluppa un buon rapporto con il proprio corpo, ma ribadisco che non è igienico...
io più che dei virus e della malattie che possono essere tranquillamente guariti..mi preoccuperei dei maiali schifosi che allungano l'occhio...
Si, lo noto sempre anch'io.
Devo dirti che la cosa mi fa proprio schifo!
Io sono daccordo più per una prevenzione contro la pedofilia che per le infezioni.
Ho letto da qualche parte, che le infezioni sono procurate più dal contatto con asciugamani o tessuti da spiaggia, che sono stati a contatto con persone soggette a patologie infettive, in particolare della pelle, che a contatto con la sabbia.
La sabbia infettata si trova nelle zone dell'Africa e Tropicali in genere.
Qui, possono esserci spiaggie infette solo nei pressi di scarichi fognari o su luoghi di ex zone industriali (vedi ex Italsider a Bagnoli quartiere di Napoli).
Il Mare invece, in molte delle nostre zone è inquinato da batteri fecali e da altri tipi molto pericolosi per la pelle e per i genitali, anche se l'acqua è limpida e trasparente,
Allora è li che bisogna che i bambini siano protetti col costume.
La cosa sconvolgente inammissibile, è anche far indossare a piccole bambine il costume a perizoma.
Le mamme in questione sono incoscienti
a me sinceramente fanno più schifo le babbione con le tette esposte che penzolano fino alle ginocchia...
o perizomi su sederoni carichi di cellulite.....
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070820030354AAXkSFr
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Ciao a tutti ragazzi e ragazze ^_^
Volevo affrontare questo nuovo argomento:
Secondo voi è bene o male, alla luce di tutti gli avvenimenti di pedofilia e di molestie sessuali sui minori ai quali abbiamo assistito negli ultimi anni, mostrare i genitali dei bambini in luoghi come la spiaggia?
E' pericoloso permettere ai bambini di giocare serenamente nudi in mezzo alla gente?
Potrebbero isitgare pensieri a sfondo pedofilo e sessuale nelle menti di chi guarda, in caso sia affetto da disturbi della sfera sessuale a sfondo pedofilo?
Me lo son sempre chiesta...e non vi nego che quando vedo bambini nudi in spiaggia temo sempre che possano innocentemente attirare a sè certe persone dalle intenzioni non troppo buone.
Secondo voi i genitori o chi si occupa dei bambini devono necessariamente fargli indossare il costune da bagno o è lecito lasciarli liberi in quanto innocenti e non ancora affetti dal pudore tipicamente adulto?
Mi interrogavo su questo e vorrei sentire cosa ne pensate...
Grazie a tutti coloro che posteranno ^_^
http://community.girlpower.it/bambini-nudi-spiaggia-preoccupante-per-gli-abusi-vt81246.html
Bambini nudi in spiaggia?
allora mi viene un nervoso vedere quelle madri che in spiaggia lasciano nudi i bambini!!! E li fanno sedere x terra sulla sabbia!!!! Ma nn capiscono k così si possono prendere infezioni?!? e poi tutti quei granuli di sabbia k ti possono entrare.......! K rabbia!!!!!
nn ho mai visto dll mamme far mettere il perizoma alle figlie (bambine) sconvolgente
Sono daccordissimo con te!!!E'davvero triste lasciare i bimbi nudi in spiaggia solo perche'non sono ancora sviluppatti e ignari del senso del pudore!!!
La sabbia e'la cosa piu'sporca ke esista...e'un party di germi!!!Cosa gli costa mettergli un costumino???
Ke Dio mi fulmini se in futuro faro'lo stesso con i miei figli!!!
Ciao!!!
concordo con quello che hai scritto, ed aggiungo inoltre che le spiagge sono il paese della cuccagna per i pedofili, dove possono fare tutte le foto e le riprese video che vogliono ai bambini più o meno vestiti.
Non è igienico, io credo che il costumino ai miei figli lo metterò sempre; magari il lato positivo è che il bambino sviluppa un buon rapporto con il proprio corpo, ma ribadisco che non è igienico...
io più che dei virus e della malattie che possono essere tranquillamente guariti..mi preoccuperei dei maiali schifosi che allungano l'occhio...
Si, lo noto sempre anch'io.
Devo dirti che la cosa mi fa proprio schifo!
Io sono daccordo più per una prevenzione contro la pedofilia che per le infezioni.
Ho letto da qualche parte, che le infezioni sono procurate più dal contatto con asciugamani o tessuti da spiaggia, che sono stati a contatto con persone soggette a patologie infettive, in particolare della pelle, che a contatto con la sabbia.
La sabbia infettata si trova nelle zone dell'Africa e Tropicali in genere.
Qui, possono esserci spiaggie infette solo nei pressi di scarichi fognari o su luoghi di ex zone industriali (vedi ex Italsider a Bagnoli quartiere di Napoli).
Il Mare invece, in molte delle nostre zone è inquinato da batteri fecali e da altri tipi molto pericolosi per la pelle e per i genitali, anche se l'acqua è limpida e trasparente,
Allora è li che bisogna che i bambini siano protetti col costume.
La cosa sconvolgente inammissibile, è anche far indossare a piccole bambine il costume a perizoma.
Le mamme in questione sono incoscienti
a me sinceramente fanno più schifo le babbione con le tette esposte che penzolano fino alle ginocchia...
o perizomi su sederoni carichi di cellulite.....
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070820030354AAXkSFr
martedì 6 maggio 2008
IL LATTE MATERNO FA BENE AI BAMBINI E LI RENDE PIU' INTELIGENTI
Roma, 5 mag. (Adnkronos Salute) - Più bravi a scuola e più 'svegli' i bimbi che sono stati allattatati al seno. A confermare una teoria - più volte riproposta dai fautori dell'allattamento naturale - uno dei più vasti studi mai realizzati sull'influenza del latte materno nello sviluppo dell'intelligenza, pubblicato sugli 'Archives of General Psychiatry' di maggio e realizzata dall'équipe diretta da Michael Kramer dell'università canadese McGill di Montréal.
I ricercatori hanno seguito per oltre sei anni, con medici bielorussi di 31 ospedali e cliniche, 14 mila bambini bielorussi. La metà delle madri aveva ricevuto informazioni e sostegno, con un programma ad hoc per l'allattamento esclusivo e prolungato, secondo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità. L'altra metà aveva ricevuto le cure e le indicazioni fornite abitualmente dalla struttura sanitaria. Nel primo gruppo si è avuta una prevalenza dell'allattamento al seno fino ai 12 mesi.
A distanza di sei anni e mezzo i bambini del primo gruppo, allattati in prevalenza al seno, ottenevano migliori risultati ai test d'intelligenza e avevano voti più alti per lettura e scrittura. Secondo i ricercatori, dunque, se nei Paesi sviluppati la lotta alle infezioni non è più un argomento a favore dell'allattamento materno, utile per rafforzare le difese immunitarie, i benefici per lo sviluppo cognitivo, dimostrati dallo studio, potrebbero servire a convincere le neo mamme a optare per l'allattamento naturale.
I ricercatori hanno seguito per oltre sei anni, con medici bielorussi di 31 ospedali e cliniche, 14 mila bambini bielorussi. La metà delle madri aveva ricevuto informazioni e sostegno, con un programma ad hoc per l'allattamento esclusivo e prolungato, secondo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità. L'altra metà aveva ricevuto le cure e le indicazioni fornite abitualmente dalla struttura sanitaria. Nel primo gruppo si è avuta una prevalenza dell'allattamento al seno fino ai 12 mesi.
A distanza di sei anni e mezzo i bambini del primo gruppo, allattati in prevalenza al seno, ottenevano migliori risultati ai test d'intelligenza e avevano voti più alti per lettura e scrittura. Secondo i ricercatori, dunque, se nei Paesi sviluppati la lotta alle infezioni non è più un argomento a favore dell'allattamento materno, utile per rafforzare le difese immunitarie, i benefici per lo sviluppo cognitivo, dimostrati dallo studio, potrebbero servire a convincere le neo mamme a optare per l'allattamento naturale.
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