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giovedì 28 maggio 2009

CREATO A BOLOGNA VIRUS HERPES ANTI-CANCRO

CREATO A BOLOGNA VIRUS HERPES ANTI-CANCRO

AGI) - Bologna, 19 mag. - Ha visto la luce nei laboratori di Bologna il "Sansone" dei virus herpes anti-cancro. Secondo i ricercatori e' infatti il primo virus herpes non depotenziato, ma geneticamente modificato per distruggere le cellule tumorali e risparmiare quelle sane, ad avere successo nei test in vivo.
"Quando si manipola geneticamente un virus per poterlo usare come arma contro i tumori - spiega la virologa Gabriella Campadelli-Fiume dell'Universita' di Bologna, che ha guidato la ricerca - di solito lo si indebolisce, per renderlo innocuo verso l'organismo ospite e controllarlo meglio. Cio' pero' finisce spesso col renderlo poco aggressivo anche verso il tumore, e questa e' una delle ragioni per cui questo filone di ricerca non e' ancora sfociato in terapie anti-tumorali entrate nella pratica clinica. Noi abbiamo invece scelto una strada piu' sofisticata. Ne abbiamo lasciato inalterata la virulenza, ma abbiamo tolto al virus le 'chiavi' proteiche con cui entra nelle cellule normali, e le abbiamo sostituite con 'chiavi' che gli consentono l'accesso alle sole cellule malate". Il risultato, come riferisce Pnas (l'autorevole rivista dell'Accademia delle scienze Usa, una delle piu' prestigiose insieme a Nature e Science), e' un virus ingegnerizzato capace di distruggere i piu' maligni tra i tumori del seno e dell'ovaio, che ogni anno, solo in Italia, colpiscono 42mila nuove persone e ne uccidono oltre 10mila. Il nuovo virus, che l'ateneo ha gia' chiesto di brevettare, potrebbe inoltre contrastare con successo le metastasi cerebrali di questi tumori, che sono invece inaccessibili anche ai farmaci piu' innovativi. Le "chiavi" su cui sono intervenuti i ricercatori bolognesi - spiega in una nota l'Universita' di Bologna - sono una porzione della glicoproteina D con cui il virus dell'herpes simplex - da molti conosciuto come responsabile delle caratteristiche vescicole che si presentano sulle labbra in caso di influenza, stress, indebolimento, ecc. - riesce normalmente ad entrare nelle cellule sane e a distruggerle. I ricercatori hanno rimosso questo pezzetto del Dna virale e l'hanno sostituito con un'altra 'chiave': un anticorpo capace di aprire la 'serratura' (recettore) delle cellule dei tumori del seno e dell'ovaio che producono la proteina Her-2. E' proprio questa molecola, che riveste in abbondanza le cellule cancerose in questione, a trasformale in bersaglio. Il virus modificato aggredisce infatti solo le cellule che ne sono ricoperte, risparmiando le altre. L'infezione si autoalimenta, perche' il virus si replica progressivamente fino ad esaurimento delle cellule malate. Eliminato il tumore, non trovando piu' cellule dove insediarsi, e' destinato, secondo i ricercatori, ad estinguersi, a differenza della sua variante naturale che invece permane in forma silente nelle cellule sane, in attesa di manifestarsi ancora alla prima occasione.
L'efficacia del virus e' stata misurata sui topi, in test condotti nei laboratori di Dipartimento di patologia sperimentale dell'ateneo nel corso degli ultimi dodici mesi. Il 60 per cento dei topolini trattati e' completamente guarito dal tumore, mentre nel restante 40 per cento se ne e' inibita significativamente la crescita. Un altro aspetto innovativo del nuovo virus killer dei tumori e' che, in qualita' di variante dell'herpes simplex, naturalmente dotato di una predilezione per le cellule nervose, potrebbe rivelarsi efficace contro le metastasi cerebrali dei tumori Her-2, che invece i principali farmaci oggi comunemente adottati nella terapie non riescono a raggiungere. Questi farmaci inoltre, tendono ad arrestare la crescita del tumore, ma non a distruggerlo, cosa che invece sembra riuscire molto bene all'herpes mutato. Il prossimo passo sara' quello di indagare la possibilita' di veicolare il virus attraverso il sistema circolatorio, in modo da intercettare eventuali metastasi tumorali ignote, oltre ovviamente a portare la sperimentazione sull'uomo.

http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200905191132-hpg-rsa0009-creato_a_bologna_virus_herpes_anti_cancro

martedì 9 dicembre 2008

L'alzheimer potrebbe essere causato da virus herpes simplex

L'alzheimer potrebbe essere causato da virus herpes simplex
Trovato Dna virale nel 90% delle placche proteiche
postato 17 ore fa



Roma, 8 dic. (Apcom) - Scienziati della Manchester University, GB hanno scoperto un'associazione tra il virus dell'herpes simplex (HSV), quello che causa la "febbre" intorno alle labbra, e la formazione delle placche proteiche che si accumulano nel cervello delle persone affette dalla Malattia di Alzheimer (MA), la forma più comune di demenza tra gli anziani.


Ruth Itzhaki e colleghi hanno, infatti, scoperto nel 90% delle placche presenti nel cervello di malati di Alzheimer la presenza di frammenti di Dna virale di HSV di tipo 1. Precedentemente, avevano già dimostrato che l'infezione virale, che colpiva le cellule nervose dei topolini di laboratorio conduceva ad una lenta deposizione di beta amiloide, il componente principale delle placche e che il virus è presente nel cervello di molte persone anziane e in molte persone portatrici di uno specifico fattore genetico, che li predispone di più alla malattia. Tra le persone infettate, il virus, nel 20-40% dei casi, non si manifesta per lunghi periodi durante i quali rimane dormiente.



Secondo i ricercatori è troppo presto per dire definitivamente se il virus è veramente responsabile della MA, ma nello stesso tempo ipotizzano che questa scoperta si potrebbe rivelare utile in futuro per curare la malattia o prevenire la formazione delle placche utilizzando i più comuni farmaci antivirali.



http://notizie.alice.it/notizie/top_news/2008/12_dicembre/08/l_alzheimer_potrebbe_essere_causato_da_virus_herpes_simplex,17153104.html