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giovedì 30 aprile 2009

29 APRILE GIORNATA NAZIONALE EPILESSIA

Giornata nazionale contro l’epilessia
Inserito da Redazione
mercoledì 29 aprile 2009
Domenica 3 maggio alle ore 10 in piazza Municipio i testimonial Manuel della Strong Family e il cantante Patrick Samson


La L.I.C.E. (Lega Nazionale Contro l’Epilessia) annualmente celebra la giornata nazionale contro l’epilessia, una malattia che colpisce in Italia circa 500.000 persone.


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L'epilessia è una condizione cronica neurologica caratterizzata da ricorrenti e improvvise crisi epilettiche. La crisi epilettica è la scarica improvvisa, eccessiva e rapida di una popolazione più o meno estesa di neuroni che fanno parte della sostanza grigia dell'encefalo (definizione di H. Jackson). I neuroni interessati dalla scarica formano il cosiddetto focolaio epilettogeno. L'epilessia può manifestarsi ad ogni età ed in forme assai diverse; data la sua varietà, si parla genericamente di epilessie.


La Lega Italiana Contro L'Epilessia è una società scientifica il cui obiettivo statutario è quello di contribuire alla cura e all'assistenza dei pazienti con epilessia nonché al loro inserimento nella società promuovendo e attuando ogni utile iniziativa per il conseguimento di tali finalità.





I testimonial della giornata sono volti noti: Manuel, protagonista della FAMILY STRONG trasmessa da Telenorba e Patrick Samson, cantante degli anni 70, con il suo più grande successo “Soli si muore”.




http://www.sangiovannirotondonet.it/content/view/2382/

domenica 25 gennaio 2009

OGGI 56ESIMA GIORNATA MONDIALE DELLA LEBBRA


OGGI 56ESIMA GIORNATA MONDIALE DELLA LEBBRA

(AGI) - Roma, 25 gen. - Circa 700 persone si ammalano ogni giorno, 254.525 sono i casi registrati nel mondo nel 2007. Oggi, per la cinquantaseiesima volta, ricorre la Giornata mondiale dedicata ai malati di lebbra, una malattia ormai curabile grazie a farmaci antibiotici ma che continua a colpire: in realta' nessuno puo' dire esattamente quanti ne siano gli afflitti nel mondo. Di fatto, quando si avviano piani di ricerca di casi di lebbra in aree poco raggiungibili, si continuano a scoprire numerose persone affette. Tra loro la percentuale dei bambini rimane alta e questo indica un alto livello d'infezione. Anche se la lebbra e' al giorno d'oggi perfettamente curabile, tuttora le si accompagna spesso un pesante stigma sociale che vede le persone che ne sono state affette, anche se guarite completamente, come 'diverse' e socialmente emarginate. Il bacillo, inizialmente, distrugge i nervi periferici provocando insensibilita'; a causa di cio' vengono quindi danneggiati i tessuti rendendo cosi' inevitabili le mutilazioni. Se non trattata, provoca danni progressivi e permanenti a pelle, nervi, arti ed occhi. L'hanseniasi (formula invalsa come politicamente corretta per definire la lebbra) e' diffusa essenzialmente in quella che viene definita la cintura della poverta', area in cui vivono un miliardo e 300 milioni di persone dal reddito pro capite di meno di un euro al giorno. La lebbra, ignorata dai mass media occidentali, rimane il simbolo della condizione di estrema poverta' e della mancanza dei piu' banali diritti sanitari e sociali in cui si trova gran parte del genere umano. La 56a Giornata mondiale dei malati di lebbra e' in particolare dedicata all' India, il paese che registra il piu' alto numero di nuovi casi ogni anno. Quello di oggi e' un appuntamento internazionale, un momento di solidarieta' che si rinnova ormai da piu' di cinquant'anni:la Gioranta fu voluta nel 1954 da Raoul Follereau, scrittore, poeta e giornalista francese che per il suo impegno nella lotta alla malattia fu definito 'apostolo dei malati di lebbra'.



http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200901251536-hpg-rsa0002-art.html

martedì 2 dicembre 2008

AIDS: GIORNATA MONDIALE, 33, 2 MILIONI I MALATI

bambini colpiti dalla malattia sono 2,1 milioni
AIDS: GIORNATA MONDIALE, 33, 2 MILIONI I MALATI

AGI) - Roma, 30 nov. - Il primo dicembre e' la Giornata mondiale per la lotta all'Aids. Le stime del 2007 parlano di 33,2 milioni di persone colpite da Aids, di cui 2,1 milioni sono bambini di eta' inferiore ai 15 anni. Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanita', aggiornati al 31 dicembre 2007, in Italia si verificano 4 mila nuove infezioni l'anno: dall'inizio dell'epidemia all'anno scorso sono 59.500 i malati di Aids: la regione in assoluto piu' colpita e' la Lombardia, mentre nell'ultimo anno il tasso d'incidenza piu' elevato e' stato quello del Lazio. In Italia vivono 24 mila persone con l'Hiv e i nuovi casi della popolazione straniera incidono per il 20% del totale. Attualmente la via di trasmissione del virus e' quasi esclusivamente quella sessuale: scende progressivamente, infatti, il numero dei tossicodipendenti che diventa sieropositivo, come il numero dei bambini che si infettano dalle madri. A Torino, presso il centro congressi Lingotto, si tiene il secondo meeting nazionale dell'associazione Nps (Network persone sieropositive). Secondo i dati di un sondaggio realizzato dalla Swg per conto di Nps, l'Aids sembra fare meno paura agli italiani: nel 1991, a dieci anni esatti di distanza dalle prime notizie sull'Hiv, gli italiani che la mettevano al primo posto tra le loro paure erano uno su cinque: ora, invece dopo diciassette anni, sono rimasti solo il 4,8. Dal 1987 al 2004 la Giornata e' stata organizzata dall'Unaids, l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della lotta alla malattia; dal 2005 l'Unaids ha demandato la responsabilita' dell'organizzazione alla Wac (World Aids Campaign), organizzazione indipendente che ha scelto per la Giornata, fino al 2010, il tema sintetizzato dallo slogan "Stop Aids: keep the promise" (Fermare l'Aids: manteniamo la promessa). Sempre secondo il sondaggio commissionato da Nps, gli italiani considerano l'Aids il terzo fattore di morte nel mondo (mentre in realta' causa il 4,9% dei decessi), ma la temono come malattia solo il 6%. Inoltre, mentre il 64% ritiene che l'Aids abbia modificato la vita sessuale delle persone, solo il 25% dichiara di aver modificato le proprie abitudini sessuali. Come rivela il 69% degli intervistati, l'Aids non fa piu' notizia. La Lila (Lega italiana per la lotta all'Aids), associazione nata nel 1987, ribadisce la necessita', in una lettera aperta inviata nei giorni scorsi al sottosegretario Fazio, "di adeguate campagne informative, di garanzie concrete dei diritti delle persone sieropositive, di leggi che non discriminino ma facilitino la prevenzione", chiedendo che la Giornata dell'1 dicembre sia "un concreto richiamo all'azione e non un momento celebrativo". In questa giornata molte iniziative su tutto il territorio nazionale: l'Anlaids (Associazione nazionale per la lotta all'Aids), insieme ad altre associazioni, allestisce in tredici piazze italiane gazebo informativi dove verranno fornite corrette informazioni sulla trsmissione del virus e sul test. A Roma, in Campidoglio, il convegno "Stop Aids: mantieni la promessa", presso l'aula Giulio Cesare, con il sindaco Gianni Alemanno, il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio e il professor Fernando Aiuti.

http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200811302032-hpg-rsa0007-art.html