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domenica 25 gennaio 2009

Più pulita è l'aria che si respira e più si allunga la vita







Più pulita è l'aria che si respira e più si allunga la vita
La longevità legata all'aria pulita
Ogni 10 microgrammi in meno di inquinanti per metro cubo di aria equivalgono a 7 mesi in più di vita
MILANO - L'aria pulita è buona da respirare e questo si è sempre saputo, ma ora sappiamo anche che, come un po' di buonsenso avrebbe suggerito, allunga la vita. La ricerca, portata avanti dalla Brigham Young University in collaborazione con la Harvard School of Public Health, ha preso in esame 51 metropoli e ha confrontato i dati inerenti l'aspettativa di vita degli abitanti con quelli riguardanti l'inquinamento atmosferico in un periodo compreso tra il 1980 e il 2000. I ricercatori hanno rilevato che la vita media si è accresciuta di 2,72 anni a partire dal 2000 e assegnano il 15 per cento del merito alla diminuzione delle emissioni inquinanti. Altri studi affermano che una cattiva qualità dell'aria peggiora le condizioni di chi soffre di malattie cardiache o polmonari. Un esempio europeo è quello della Gran Bretagna dove stime ufficiali quantificano in otto mesi il danno dell'inquinamento dell'aria sull'aspettativa di vita.

LO STUDIO - I ricercatori hanno usato modelli statistici avanzati che hanno permesso loro di sgomberare il campo dalle altre variabili in grado di condizionare la durata della vita delle persone (come il fumo o la condizione sociale). La ricerca ha preso in esame soprattutto l'inquinamento dovuto al PM 2.5, le famigerate polveri sottili dovute prevalentemente al traffico automobilistico (e in grado di depositarsi nei nostri polmoni) e sospettate di peggiorare fenomeni asmatici e malattie cardiache. Il risultato cui sono approdati gli studiosi è che 10 microgrammi per metro cubo di particolato inquinante in meno rappresentano sette mesi di vita in più. Tra le città in esame, quelle che con maggiore decisione hanno perseguito l'obiettivo di migliorare l'aria per i propri abitanti hanno regalato loro ben dieci mesi di aspettativa di vita in più. Pittsburgh e Buffalo, che partivano dall'infelice condizione di essere tra le metropoli con l'aria peggiore, hanno visto decrescere le polveri sottili di 14 microgrammi per metro cubo.

LE CONCLUSIONI - «Abbiamo la prova che stiamo ottenendo un consistente ritorno dal nostro investimento speso per migliorare la qualità dell'aria. Questo non porta solo miglioramenti all'ambiente ma anche alla nostra salute», sostiene uno dei ricercatori coinvolti nello studio, il dottor C. Arden Pope. In Europa una ricerca di questo tipo non è ancora possibile poiché i dati necessari hanno iniziato a essere raccolti in tempi troppo recenti per fornire un dato statistico attendibile. Tuttavia, ufficiosamente, traspare dal mondo scientifico un piccolo vantaggio europeo rispetto all'aspettativa di vita americana. Resta quindi invariato il valore del consiglio della nonna di stare all'aria aperta. Se non è troppo inquinata.

Emanuela Di Pasqua
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_gennaio_22/aria_pulita_emanuela_di_pasqua_c8276bdc-e88c-11dd-aae1-00144f02aabc.shtml

giovedì 3 luglio 2008

DIETA MEDITERRANEA : ELISIR DI LUNGA VITA

Dieta mediterranea: elisir di lunga vita

Olio extravergine, frutta, verdure, cereali, pesce e carne bianca: questi gli ingredienti della dieta della lunga vita, la dieta mediterranea. Un recente studio condotto su circa ventiseimila greci ha dimostrato ancora una volta in maniera inequivocabile che la dieta mediterranea è la migliore al mondo sia per assicurarsi i giusto apporto nutrizionale che per mantenere l’organismo sano e in forma. La ricerca è stata pubblicata nei giorni scorsi sul British Journal of Cancer ed è stata condotta da alcuni studiosi della Harvard University. Ad essere coinvolti sono stati migliaia di cittadini greci ai quali è stato chiesto di riferire circa le proprie abitudini alimentari per otto anni, durante i quali è stata tenuta in conto anche l’insorgenza di cancro e altre patologie.

Ebbene, al termine dello studio i ricercatori hanno concluso che già solo assumendo regolarmente due degli ingredienti tipici ella dieta mediterranea era possibile ridurre il rischio/cancro del 12% e che solo utilizzando come condimento l’olio extravergine di oliva si riduceva il rischio del 9%. Dimitrios Trichopoulos, che ha guidato lo studio, ha sottolineato come facendo piccolo modifiche alla propria dieta quotidiana sia possibile ottenere un grande beneficio in termini di prevenzione di numerose malattie, come, appunto, il cancro o le patologie cardiovascolari.

Le conclusioni dei ricercatori di Harvard hanno trovato riscontro anche in un altro studio pubblicato sul Public Library of Science che ha concluso come gli uomini predisposti allo sviluppo del tumore prostatico vedano scendere le chanche di ammalarsi se mangiano regolarmente broccoli e altre verdure crucifere.


MFL - 03/07/2008
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Dormendo si impara? Le regioni del cervello deputate all'apprendimento risultano essere maggiormente attive in soggetti che dormono dopo aver imparato qualcosa di nuovo.

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