STUDIO SVELA MECCANISMO IPERPRODUZIONE OSSITOCINA DURANTE ALLATTAMENTO
SALUTE: COSI' AUMENTA 'ORMONE FIDUCIA' QUANDO BEBE' SI ATTACCA AL SENO
Roma, 19 lug. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Scoperto il meccanismo che fa si' che aumenti, durante l'allattamento, il livello di ossitocina, il cosiddetto ormone della fiducia, nel cervello della mamma che attacca il suo piccolo al seno. Quando una donna allatta, infatti, si innesca una metamorfosi a livello cerebrale, che contribuisce a rafforzare il legame con i propri figli. Un team di ricercatori della Warwick University, in uno studio che ha guadagnato le pagine della rivista Plos Computational Biology, ha dunque svelato il meccanismo che fa in modo che, nel corso dell'allattamento, si aprano i rubinetti dell'ormone della fiducia.
Fino ad ora, infatti, restava un rebus da sciogliere spiegare come poche migliaia di cellule del cervello riuscissero a rilasciare l'ossitocina influendo positivamente anche sull'umore delle mamme. Per gli studiosi, l'ossitocina viene rilasciata durante la produzione del latte materno, inondando il cervello durante l'allattamento. In genere, i neuroni rilasciano sostanze chimiche come l'ossitocina in dosi piuttosto piccole. Ma quando la mamma allatta al seno il proprio bambino, hanno mostrato i ricercatori servendosi di un complesso modello matematico, i neuroni materni rilasciano l'ormone anche dai loro dendriti, la parte della cellula che di solito riceve informazioni, piuttosto che inviarle.
Cio' darebbe vita a una vera e propria 'esplosione' dell'ormone della fiducia. L'ossitocina e' prodotta naturalmente nell'ipotalamo, l'area cerebrale che controlla la temperatura corporea, la sete, la fame, la rabbia e la stanchezza. Ma e' anche coinvolta nelle promozione delle sensazioni di fiducia e nella riduzione della paura. "Il modello usato in questo studio - sottolinea Jianfeng Feng, a capo della ricerca - potrebbe essere impiegato per studiare altre attivita' cerebrali simili".
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2351525393
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lunedì 21 luglio 2008
lunedì 2 giugno 2008
CARCINOMA MAMMARIO-SUCCESSO TERAPIA CON ACIDO ZOLEDRONICO E ORMONE
TERAPIA ORMONALE PER IL CARCINOMA MAMMARIO-SUCCESSO
01-06-008
L’associazione di acido zoledronico alla terapia ormonale postchirurgica riduce del 36% il rischio di recidiva o di decesso e migliora i benefici clinici ottenuti con la sola terapia ormonale. Questi i dati dello studio ABCSG-12 presentati da un team di ricercatori dell’Austrian Breast & Colorectal Cancer Study Group, durante l’ASCO 2008 a Chicago.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno nel mondo sono circa 500.000 i decessi causati da recidiva o metastatizzazione del carcinoma mammario e l’incidenza di questa malattia va purtroppo aumentando. Lo studio di fase III, multicentrico, in aperto ha arruolato 1.803 donne in premenopausa affette da carcinoma mammario di stadio I o II positivo per i recettori degli estrogeni, con meno di 10 linfonodi ascellari coinvolti. Le pazienti sono state trattate per tre anni e osservate per ulteriori due anni: l'associazione dell’acido zoledronico alla terapia ormonale con tamoxifene o anastrozolo ha prolungato significativamente sia la sopravvivenza libera da malattia, sia la sopravvivenza libera da recidiva. Rispetto alla sola terapia ormonale, il rischio di eventi che limitano la sopravvivenza libera da malattia (incluso il decesso per qualsiasi causa) è sceso del 36%.
Questi sono i primi dati ottenuti da un vasto programma clinico di studio sull'effetto antitumorale diretto dell’acido zoledronico nel carcinoma mammario, polmonare e prostatico.
L’acido zoledronico è già il trattamento di prima scelta a livello mondiale per la prevenzione o il rallentamento della comparsa di eventi correlati all'apparato scheletrico (SRE) in pazienti affetti da diversi tumori in fase avanzata che interessano l’osso. Diversi studi che prevedono l’arruolamento di 20.000 pazienti in 10 studi clinici, ne esploreranno i benefici antitumorali anche in altri tipi di tumore. Attendiamo i risultati nei prossimi due o tre anni.
Maria Nardoianni
http://it.notizie.yahoo.com/pensiero/20080601/r_t_pensiero_hl/thl-significativi-beneifici-antitumorali-bd646f4_1.html?printer=1
01-06-008
L’associazione di acido zoledronico alla terapia ormonale postchirurgica riduce del 36% il rischio di recidiva o di decesso e migliora i benefici clinici ottenuti con la sola terapia ormonale. Questi i dati dello studio ABCSG-12 presentati da un team di ricercatori dell’Austrian Breast & Colorectal Cancer Study Group, durante l’ASCO 2008 a Chicago.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno nel mondo sono circa 500.000 i decessi causati da recidiva o metastatizzazione del carcinoma mammario e l’incidenza di questa malattia va purtroppo aumentando. Lo studio di fase III, multicentrico, in aperto ha arruolato 1.803 donne in premenopausa affette da carcinoma mammario di stadio I o II positivo per i recettori degli estrogeni, con meno di 10 linfonodi ascellari coinvolti. Le pazienti sono state trattate per tre anni e osservate per ulteriori due anni: l'associazione dell’acido zoledronico alla terapia ormonale con tamoxifene o anastrozolo ha prolungato significativamente sia la sopravvivenza libera da malattia, sia la sopravvivenza libera da recidiva. Rispetto alla sola terapia ormonale, il rischio di eventi che limitano la sopravvivenza libera da malattia (incluso il decesso per qualsiasi causa) è sceso del 36%.
Questi sono i primi dati ottenuti da un vasto programma clinico di studio sull'effetto antitumorale diretto dell’acido zoledronico nel carcinoma mammario, polmonare e prostatico.
L’acido zoledronico è già il trattamento di prima scelta a livello mondiale per la prevenzione o il rallentamento della comparsa di eventi correlati all'apparato scheletrico (SRE) in pazienti affetti da diversi tumori in fase avanzata che interessano l’osso. Diversi studi che prevedono l’arruolamento di 20.000 pazienti in 10 studi clinici, ne esploreranno i benefici antitumorali anche in altri tipi di tumore. Attendiamo i risultati nei prossimi due o tre anni.
Maria Nardoianni
http://it.notizie.yahoo.com/pensiero/20080601/r_t_pensiero_hl/thl-significativi-beneifici-antitumorali-bd646f4_1.html?printer=1
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