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venerdì 6 marzo 2009

LEUCEMIA: MIDOLLO GENITORI, NUOVA TECNICA ITALIANA

LEUCEMIA: MIDOLLO GENITORI, NUOVA TECNICA ITALIANA

(AGI) - Roma - "I bambini affetti da leucemia linfoblastica acuta, che non puo' essere trattata con la chemioterapia, possono ricevere un trapianto di midollo osseo dal proprio genitore ed evitare il rischio di rigetto. Abbiamo trovato un modo per ridare la speranza a quel 40 per cento di piccoli pazienti per cui non si e' trovato un donatore compatibile''. Lo ha detto all'Agi Lorenzo Moretta dell'Ospedale Gaslini di Genova che, in collaborazione con l'equipe diretta da Franco Locatelli del San Matteo di Pavia, e' riuscito a rendere efficace un trapianto fino ad oggi considerato letale e per questo definito 'trapianto della disperazione'. I risultati dello straordinario lavoro verranno pubblicati sulla rivista Blood. I medici italiani sono riusciti a mettere a punto una tecnica innovativa che su un campione di 60 bambini ha funzionato con successo nel 75 per cento dei casi. Trapiantare il midollo osseo dei genitori ai figli era prima un intervento disperato con conseguenze fatali per il piccolo donatore. Il midollo di un genitore e' infatti incompatibile per meta' rispetto a quello di un figlio. Il rischio era che le cellule T del donatore attaccassero i tessuti dell'ospite, danneggiando tutto l'organismo e portando alla morte il bambino. I medici italiani ora sono riusciti a superare questo ostacolo utilizzando una tecnica complessa. ''Abbiamo eseguito un 'trapianto aploidentico', ovvero 'identico a meta''. Prima di tutto - ha raccontato Moretta - abbiamo individuato il genitore con il midollo piu' adatto a questo tipo di trapianto, quello cioe' con piu' cellule Natural Killer (Nk). Queste sono infatti le cellule in grado di sconfiggere la malattia. Dopo aver prelevato il midollo lo abbiamo ripulito eliminado le 'cellule T', quelle che iniettate nel piccolo paziente ne avrebbero causato la morte. Abbiamo poi purificato le cellule staminali emopoietiche, quelle in grado di differenziarsi nel sangue. E infine abbiamo potenziato le cellule Nk''. Questo straordinario risultato e' stato possibile dopo diversi anni di ricerca. ''E' da 20 anni - ha detto Moretta - che stiamo studiano le cellule Nk. E oggi finalmente siamo riusciti a sfruttarne tutte le potenzialita'''. L'innovativo trapianto italiano e' al momento l'ultima ratio per i bambini con leucemia acuta refrattari alla chemioterapia. Ma secondo Moretta ''questo tipo d'intervento potra' presto diventare di prima scelta''. ''Speriamo di poter utilizzare questo tipo di trapianto in tutti quei casi in cui la sola chemioterapia non basta'', ha concluso.

http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200903061300-att-rsa0026-art.html

mercoledì 3 dicembre 2008

Berlino: sottoposto a trapianto di midollo guarisce dall'Hiv

mercoledì 12 novembre 2008

Berlino: sottoposto a trapianto di midollo guarisce dall'Hiv


E' definito come un grande passo avanti della ricerca nella lotta contro l'Aids ma tutti sono cauti nel valutare la guarigione dal virus dell'Hiv di un paziente malato di leucemia e sottoposto a trapianto di midollo osseo. L'evento si è verificato in Germania presso la clinica universitaria Charité di Berlino dove i medici hanno selezionato un donatore di midollo osseo con una specifica mutazione genetica richiesta per l'intervento. Questa mutazione, che si verifica nell'uno/tre per cento della popolazione, fornisce mezzi di protezione contro l'infezione da HIV, ha detto Hutter, ematologo alla clinica Benjamin Franklin. I medici tedeschi sono orgogliosi del risultato ottenuto, certamente sorprendente, ma mettono in guardia contro aspettative esagerate. Hutter ha inoltre sottolineato che si tratta di un caso speciale, e nessuna nuova terapia è al momento disponibile contro la malattia di deficienza immunitaria. Il caso del paziente era molto grave, è stato prima sottoposto ad una massiccia chemioterapia per combattere la leucemia e poi a trapianto di midollo osseo.
Ora sono più di 600 giorni che è guarito e non presenta più nelle cellule del sangue il virus dell'Hiv.
Ma, come, anticipato, medici e ricercatori tedeschi sono i primi a invitare a non crearsi illusioni, come dichiarato da Eckhard Thiel, direttore del Dipartimento di ematologia, oncologia e medicina trasfusionale presso la Charité, i trapianti di midollo osseo sono estremamente pericolosi e vanno effettuati solo nei casi di grave leucemia.
Il paziente, tra virgolette miracolato, ha 42 anni, proviene dagli Stati Uniti ma vive a Berlino e da quasi due anni è guarito. Si sono presentati in ottanta per la donazione del midollo osseo, e tra questi uno fondamentale con la mutazione genetica del CCR5 resistente all'infezione dell'Hiv.
Molti esperti sono però scettici in quanto affermano che non si può parlare di guarigione dall'infezione da Hiv poiché anche se il virus non è più presente nelle cellule del sangue sarebbe comunque rimasto nel corpo. Potrebbe nascondersi ovunque come nella milza, nei linfonodi o nelle cellule nervose.
L'esperto Brock Meyer ritiene che l'approccio degli specialisti di Berlino è stato molto intelligente e promettente ma sottolinea i rischi che derivano dal trapianto di midollo osseo e che è spesso difficile trovare un donatore compatibile, questo tipo di terapia potrebbe essere applicato in futuro solo a particolari tipi di pazienti.

http://www.italia-news.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2858&Itemid=6