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giovedì 28 maggio 2009

IL CUORE E' IL VERO KILLER DELLE DONNE OVER 50

IL CUORE E' IL VERO KILLER DELLE DONNE OVER 50

(AGI) - Londra, 19 mag. - E' il cuore il vero killer delle donne oltre i 50 anni. Le patologie cardiovascolari colpiscono piu' di tumori, Alzheimer, enfisema polmonare, e sono la prima causa di morte fra le donne in menopausa. Se l'azione degli ormoni, infatti, 'protegge' il cuore femminile, superati i 50 si registra una brusca virata e i dati sono preoccupanti: il 49 per cento delle italiane in questa fase della vita e' iperteso; il 38 ha livelli di colesterolo superiori a 240; il 30 per cento e' obeso; il 10 e' diabetico e il 33 per cento presenta sindrome metabolica. Una vera e propria epidemia nei Paesi occidentali, anche a causa di comportamenti scorretti: il 14 per cento fuma, una su 2 non pratica alcun tipo di attivita' fisica. Per rispondere a questa emergenza, i medici indicano due vie: "Da un lato educare i nostri pazienti al movimento, a una dieta sana e all'abbandono del tabacco - afferma la prof.ssa Nicoletta Biglia, dell'Universita' di Torino, una fra i massimi esperti italiani al Congresso Europeo della Menopausa (EMAS) che riunisce fino a domani a Londra 3.000 specialisti - , dall'altro promuovendo l'utilizzo della terapia ormonale sostitutiva (TOS), in Italia fermo a meno del 10 per cento". Proprio per rispondere al dilagare delle malattie del cuore fra le donne, nei giorni scorsi l'Agenzia Italiana del Farmaco ha ammesso in classe A (gratuita per i cittadini) Angeliq, l'unica associazione estro-progestinica utile nel ridurre la pressione arteriosa, a base di estradiolo e drospirenone, un progestinico con proprieta' antimineralcorticoide. "Questa formulazione si e' dimostrata efficace nelle ipertese (riduzione di 9 mmHg della minima, di 12 mmHg della massima), ma l'utilizzo regolare anche in donne normotese puo' avere effetti preventivi - spiega il prof. Giuseppe Rosano, cardiologo Direttore del Centro di Ricerca Clinica e Sperimentale dell'IRCCS San Raffaele di Roma -. E' un grande passo avanti nella prevenzione: la diminuzione della pressione minima di 5mmHg si associa infatti ad una riduzione del 40 per cento del rischio di morte per stroke e del 25 per cento per eventi cardiovascolari, mentre una diminuzione di 2 mmHg di pressione massima, comporta una riduzione del 10 per cento di stroke e del 7 per eventi cardiovascolari". Ma non c'e' solo il cuore: "La menopausa - spiega il prof. Marco Gambacciani, della Clinica Ostetrico-Ginecologica del Santa Chiara di Pisa e membro del direttivo EMAS - puo' comportare in molte donne una notevole riduzione del benessere generale e della qualita' della vita. La sessualita' femminile subisce un vero 'terremoto' con possibili ripercussioni sul desiderio, l'eccitazione vaginale/genitale e l'orgasmo/soddisfazione. Ma non va sottovalutato un altro importante fattore: il cambiamento del corpo. Durante la menopausa muta, infatti, la 'forma' fisica della donna che tende ad aumentare di peso, accumulando grasso soprattutto sull'addome, sul petto e sulle braccia e spesso non si piace piu'. Ma con un'attenzione alla propria forma fisica, alla dieta, all'esercizio e i consigli del proprio ginecologo di fiducia si puo' vivere con serenita' e gioia anche la sessualita' in questa fase della vita. La terapia ormonale puo' contribuire anche in questo campo a un miglioramento della qualita' di vita, senza rischi per la salute. La comunita' scientifica e' ormai concorde sulla sicurezza cardiovascolare della TOS iniziata precocemente, prima dei 60 anni o comunque entro 10 anni dalla menopausa".



http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200905191051-hpg-rsa0005-cuore_e_killer_over_50_difesa_con_terapia_ormonale

giovedì 26 febbraio 2009

Grasso killer, uccide quanto 10 sigarette al giorno. Ma rischia anche anche chi è sottopeso

Lo studio pubblicato sul British Medical Journal

Grasso killer, uccide quanto 10 sigarette al giorno. Ma rischia anche anche chi è sottopeso

Ricerca del Karolinska Institute: essere 'rotondetto' da giovani aumenta del 30% i rischi per la salute e il non fumatore grasso corre esattamente gli stessi pericoli del fumatore over-size


Roma, 26 feb. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Non fumare vi fa sentire in pace con la vostra coscienza? Non cantate vittoria se avete problemi con la bilancia. Uno studio svedese del celeberrimo Karolinska Institute mostra, infatti, che i chili di troppo 'nuocciono gravemente alla salute', aumentando il rischio di morte prematura esattamente come fanno 10 o piu' 'bionde' al dì. Attenzione, però: neanche chi è sottopeso puo' tirare un sospiro di sollievo. Se infatti si esagera i rischi per la salute lievitano ugualmente.

I numeri parlano chiaro, e promettono di far tremare un esercito di 'rotondetti' e pesi piuma in erba. Nel loro studio, che ha guadagnato le pagine della rivista British Medical Journal, i ricercatori svedesi hanno esaminato 45.920 uomini nati tra il '49 e il '51, monitorando i dati relativi al loro peso sui registri del servizio militare, ovvero negli anni in cui erano poco più che maggiorenni. Da qui, analizzando le circa 3 mila morti che erano state registrate nel campione col trascorrere degli anni, hanno potuto tirare le somme e giungere a delle conclusioni insolite, almeno per i più. Le bionde, infatti, ne escono con le ossa rotte, ma i chili di troppo sembrano aver la peggio. Essere sovrappeso da giovani o fumare 10 o più sigarette al dì aumenta del 30% i rischi per la salute. Il dato che forse impressiona di più, poi, è che il non fumatore grasso corre esattamente gli stessi rischi del fumatore over-size.

Stessi pericoli per chi è fortemente sottopeso. Ma c'è da precisare che i magrolini, ovvero quelli con un indice di massa corporea (Bmi) inferiore a 18,5, non hanno mostrato un aumento del rischio di morte precoce, indipendentemente dal fatto che fossero fumatori o meno. Le brutte notizie, invece, sono destinate ai giovani 'pelle e ossa', con un Bmi pari o inferiore a 17. Per loro, infatti, i pericoli erano gli stessi con cui facevano i conti rotondetti e fumatori, né più né meno.

A cavarsela meglio, naturalmente, le persone con un peso nella norma, ovvero in forma senza eccessi che penalizzino, in un verso o nell'altro, l'ago della bilancia. Ian Campbell, a capo della 'Weight Concern', definisce i risultati dello studio "estremamente interessanti". "Quanto un paziente fumatore e in sovrappeso ci chiede consiglio - fa notare - noi lo invitiamo sempre, come prima cosa, a dire addio alle sigarette, considerandole piu' dannose. Questo studio ci suggerisce altro". Intanto in Gb, alla luce dei risultati della ricerca svedese, Betty McBride della British Heart Foundation ha chiesto al Governo di impegnarsi nella lotta ai chili di troppo con la stessa risolutezza con cui l'Esecutivo ha intrapreso la guerra alle bionde. "Il numero dei giovani in sovrappeso e obesi e' in aumento - sottolinea McBride - Senza affrontare questo problema ora, la prossima generazione potrebbe crescere con molti piu' problemi di salute rispetto ai loro genitori".

http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3056335928