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mercoledì 20 agosto 2008

Medicina/ I succhi di frutta riducono l'efficacia di farmaci

Medicina/ I succhi di frutta riducono l'efficacia di farmaci
Il sorprendente studio di una equipe di ricercatori canadesi
postato 14 ore fa da APCOM

New York, 20 ago. (Apcom) - Il succo di pompelmo? Pericolosissimo, altro che vitamina C. Per non parlare del succo di arancia e del succo di mela. Secondo un gruppo di ricercatori canadesi i succhi ridurrebbero l'assorbimento di numerosi farmaci vanificandone in gran parte l'efficacia, e li renderebbero addirittura tossici. L'esito della ricerca è stato pubblicato e presentato a Filadelfia, nell'ambito di un simposio dell'American Chemical Society.

Il consiglio è di evitare di bere i succhi di frutta qualora per pazienti che siano sottoposti a trattamento contro il cancro, affetti da malattie cardiovascolari, infezioni. I succhi di frutta intralcerebbero addirittura il trapianto di organi. Tra i farmaci ci sono comuni antibiotici, come la criprofloxacina.

"Abbiamo scoperto che i succhi di pompelmo, arancia e mela riducono l'assorbimento dei farmaci nel tratto intestinale - ha spiegato David Bailey, docente di farmacologia clinica presso l'università Western Ontario, in Canada - il pericolo di tale perdita di efficacia può essere estremamente serio".

http://notizie.alice.it/notizie/scienze_e_tecnologie/2008/08_agosto/20/medicina_i_succhi_di_frutta_riducono_l_efficacia_di_farmaci,15790263.html

domenica 13 luglio 2008

ATTENZIONE AI SUCCHI DI FRUTTA PROVOCANO IL DIABETE ALIMENTARE

NEWS
13/7/2008

Diabete, il "lato oscuro"
dei succhi di frutta





ROMA
I succhi di frutta aumentano del 18% le probabilità di insorgenza del diabete di tipo 2, quello cosiddetto alimentare. Queste bevande "bruciano" in un sol bicchiere i benefici di una dieta sana composta, invece, di verdure e frutta fresca, che al contrario si dimostrano capaci di tagliare i rischi di ammalarsi della malattia dismetabolica. A rivelare il "lato oscuro" dei succhi di frutta è una ricerca pubblicata su Diabetes Care e realizzata dalla Scuola di salute pubblica dell’università di Tulane, in Usa.

Le conclusioni che incriminano le comuni bevande a base di frutta e zuccheri provengono da un ampio studio condotto su 71.346 donne tenute sotto osservazione per ben 18 anni. Di queste, ben 4.529 nell’arco di tempo preso in considerazione hanno sviluppato il diabete di tipo 2. L’intero campione era stato diviso in 5 gruppi in base alle abitudini alimentari, anche in relazione alle quantità di frutta e verdura fresche consumate, o di succhi di frutta bevuti.

Ebbene, «tre porzioni di frutta fresca al giorno, da sole, riducono del 18% le probabilità di insorgenza del diabete, e una sola portata di verdure incrementa i benefici di un ulteriore 9%. Basta però una porzione di succo di frutta - spiega la coordinatrice della ricerca, Lydia Bazzano - per mandare in fumo per intero i benefici delle tre porzioni di frutta fresca». All’origine del meccanismo, secondo la scienziata, risiederebbe «la grande quantità di zuccheri contenuta nelle bevande, che introdotta in forma di liquidi viene assorbita molto velocemente».




http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&ID_articolo=834&ID_sezione=243&sezione=News